Lombalgia: come curarla con la  idrokinesiterapia

Le lombalgie sono la conseguenza di una verticalità errata, o di un imperfetto adattamento biomeccanico alla verticalizzazione del tronco ed alla stazione eretta.

Le cause scatenanti di questa patologia sono da addebitare a:

  • Fattori meccanici
  • Processi degenerativi
  • Posture scorrette

 

Obiettivi della idrokinesiterapia nella cura della lombalgia

Il trattamento idrokinesiterapiconella cura della lobalgia si prefigge degli obiettivi ben definiti, che sono:

– Riduzione della sintomatologia dolorosa.

– Rilassamento muscolare e allungamento catene muscolari associate.

– Riduzione dei compensi indotti dalla gravità.

– Aiuto ad assumere posture corrette.

Per ottenere questi benefici è necessario che, durante la terapia, sussistano i seguenti presupposti:

Presupposti fisici

  • Temperatura calda
  • Scarico gravitario di tutto il corpo

Presupposti biomeccanici

Scarico gravitario sulle articolazioni

– Postura corretta (assetto)

– Respirazione

– Soglia del dolore

Ambiente confortevole

La temperatura del’acqua dovrà essere compresa tra i 32° e 34° al fine di ottenere una sensazione generale di benessere e rilassamento globale.

L’organismo rimane a riposo e non mette in atto meccanismi di termoregolazione.

– Azione miorilassante

– Vasodilatazione

– Miglior ossigenazione dei tessuti favorendo il recupero muscolare.

– Aumento della soglia del dolore

Si dovrà ottenere uno scarico gravitario che favorirà:

– Mobilizzazione

– Decoaptazione articolare

– Riduzione del sintomo dolore

 

 

In che modo si svolge una seduta di idrokinesiterapia per la cura della lombalgia

Per lo svolgimento di una seduta terapeutica di idrokinesiterapia è necessario (INSERISCI TERMINE APPROPRIATO) rispettare le seguenti indicazioni

ASSETTO

In acqua non si usa il concetto di postura perchè questo viene utilizzato quando ci si trova in presenza di gravità. Il termine ASSETTO è più idoneo poiché le sequenze vengono eseguite in immersione e soggette all’effetto della spinta idrostatica. I muscoli allungati, resi elastici e le articolazione più libere permettono di ridurre il dolore riportando il corpo verso un movimento fisiologico e contribuendo ad una postura corretta fuori dal’acqua.

 

PRESA DI COSCIENZA DEL CORPO

La forza di gravità ha un’azione compressiva sulle articolazioni generando spesso il sintomo dolore, il quale condiziona le posture e i movimenti costringendo l’organismo ad organizzare dei paramorfismi e dei modelli motori sostitutivi patologici con fini antalgici. Situazioni che se da una parte rappresentano una difesa dell’organismo, dall’altra sono causa stessa di deficit funzionali spesso molto invalidanti. Nell’esecuzione di determinate sequenze motorie in acqua, il paziente in assetto corretto ese il caso lo richiede, con l’uso di adeguati ausili gonfiabili, riceverà informazioni propriocettive dalla forza della spinta idrostatica che ha una azione dal basso verso l’altro. Questa spinta indurrà il paziente a modificare la percezione del suo schema corporeo alterato.

 

RESPIRAZIONE LENTA E COSTANTE

I blocchi antalgici avvengono in inspirazione, di conseguenza il diaframma condiziona la colonna e la sofferenza vertebrale alimentandone i fenomeni compressivi e le tensioni a livello muscolare. Il lavoro in acqua ha 2 finalità:

– lavorare in massima distensione muscolare.

– Aiutare nella percezione del corpo per ciò che riguarda l’assetto

 

GESTIONE DEL DOLORE

L’esercizio non dovrà mai superare la soglia del dolore e i limiti di tollerabilità del paziente. Bisognerà prestare sempre molta attenzione e prudenza. Il sintomo dolore, come già accenato è pur sempre una difesa, per cui è vero che può diminuire grazie all’esercizio specifico, all’azione in scarico gravitario e alla scelta di una temperatura d’acqua adeguata. Ma questa maggior libertà di movimento se non controllata, può creare rischi.

 

Le fasi principali di un trattamento

La seduta di idrokinesiterapia per la cura della lombalgia viene svolta in fasi diverse che di seguito riepiloghiamo.

 

TRATTAMENTO 1°FASE: – AMBIENTAMENTO – GESTIONE DEL DOLORE – CAUTA MOBILIZZAZIONE

 

 

 

 

 

TRATTAMENTO 2°FASE: – MOBILIZZAZIONE – RIEQUILIBRIO MUSCOLARE – PROPRIOCETTIVITA’

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TRATTAMENTO 3°FASE: – RIEQUILIBRIO MUSCOLARE – PROPRIOCETTIVITA’ – ALLENAMENTO SPECIFICO

lombalgia riabilitazione

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