CORSO BASE DI IDROKINESITERAPIA METODO A.S.P  (Roma) 2° edizione 2026

Luogo svolgimento corso: Roma (RM) – ANIK, Via Di Donna Olimpia, 8 Roma

Requisiti partecipazione: Laurea in Fisioterapia, TNPEE e studenti III anno

Crediti ECM: 50

Durata del corso: 70 ore

Max partecipanti: 14

Costo: € 1.700 (Professionisti) – € 1.350 (Studenti 3°anno CdL)

Docenti: Dr. Fulvio Cavuoto

OBIETTIVO FORMATIVO CORSO BASE IDROKINESITERAPIA

Il corso si propone di formare professionisti altamente specializzati In Idrokinesiterapia tramite la conoscenza del Metodo A.S.P. (Approccio Sequenziale e Propedeutico).
Attraverso la logica del metodo miriamo a dare una visione completa della materia, sia nei contenuti tecnici, sia gestionali che di marketing.

DATE DI SVOLGIMENTO DEL CORSO

  • date da definire indicativamente il corso si svolgerà tra:
  • Ottobre 2026
  • Novembre 2026
  • Dicembre 2026

 

PER l’ISCRIZIONE : al momento non sono ancora aperte

 

Segreteria organizzativa : NEW MASTER Roma via C.Colombo, 112 – 00145 Roma
Tel: 06 51600 10706 51435 310
Fax: 06 51 882 444
Email: infosito@newmaster.it  –  direzione@newmaster.it

PROGRAMMA DEL CORSO

Primo modulo: introduzione all’idrokinesiterapia in Ortopedia e Neurologia

Sabato ore 8,30 – 13-30

TEORIA
– Scopi e Finalità
– Breve storia dell’idrokinesiterapia
– Principi e leggi fisiche applicabili con il Metodo A.S.P.
– Indicazioni e controindicazioni/avvertenze nell’idrokinesiterapia
– Le regole del Metodo A.S.P. in Idrokinesiterapia e la sua logica di applicazione pratica
– L’idrokinesiterapia in Italia
– Video con esempi di diverse forme di autonomie nei trasferimenti in ambito neurologico e traumatologico ortopedico
– Video sulla manualità e mobilizzazioni del tronco ed uso degli ausili

Sabato ore 14,00 – 18-30

PRATICA con modalità role playing
– Simulazione disabilità gravi con dimostrazione tecnica da parte del docente delle diverse modalità di accesso al piano vasca (discese e salite varie di pazienti deambulanti e non) sia in pazienti neurologici che esiti di interventi chirurgici/ortopedici
– Esempi di gestione negli ingressi in acqua negli esiti di patologie neuro.muscolo.scheletriche
– Uso degli ausili
– Manualità in acqua
– Tecniche di prese e mobilizzazione secondo il metodo A.S.P.
– Mobilizzazioni della colonna (con la resistenza idrodinamica e ausili)

Domenica ore 8,30 – 13-00

TEORIA
– L’altezza del livello dell’acqua e la sua importanza
– Ruolo della temperatura dell’acqua
– Approccio al paziente: aspetti psicologici negli esiti di patologie invalidanti
– Modalità di approccio e relazione al paziente alla proposta di entrare in acqua
– Cenni di PNL (Programmazione Neurolinguistica per i pazienti)
– Marketing per l’idrokinesiterapia
– La valutazione in acqua secondo il Metodo A.S.P.; ambientamento assistito e acquaticità in progressione.
– Managment nell’organizzazione e gestione del servizio di Idrokinesiterapia
– Video sulla valutazione in idrokinesiterapia, acquaticità in progressione e mobilizzazioni delle periferiche

Domenica ore 14,00 – 18-00

PRATICA con modalità role playing
– Procedure in acqua nella fase di approccio:
– L’ambientamento assistito
– L’acquaticità in progressione e le variazioni di assetto
– La valutazione in acqua di colonna, arti superiori e arti inferiori
– Le mobilizzazioni in acqua degli arti superiori e inferiori (con spinta idrostatica e resistenza idrodinamica)

Secondo modulo: l’idrokinesiterapia in ortopedia e nello sport

Sabato ore 8,30 – 13-30

TEORIA

– Pazienti con esiti di patologie muscolo-scheletriche e post chirurgiche
– La globalità del metodo A.S.P. nelle patologie muscolo-scheletriche
– Tecniche di rinforzo/reclutamento neuromuscolare
– La rimessa in carico progressiva
– La Propriocettività in acqua
– La deambulazione in acqua : vantaggi e limiti
– L’ASP in Traumatologia chirurgica e non dell’arto inferiore esiti di :
Patologie di anca
Patologie di ginocchio
Patologie di caviglia
Pazienti amputati
– Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

Sabato ore 14,00 – 18-30

PRATICA con modalità role playing e dimostrazioni tecniche da parte del docente

– Rimessa in carico progressiva, tecniche di sblocco articolare, di rinforzo, di controllo sul dolore articolare
– La propriocettività in acqua (CCC e CCA)
– Sequenze di lavoro in acqua per gli esiti di patologie muscolo-scheletriche dell’arto inferiore:
sequenze per Anca, Ginocchio, Caviglia.
– Assegnazione di casi clinici virtuali a piccoli gruppi di lavoro in modalità esperienziale per sviluppare le proprie abilità di problem solving

Domenica ore 8,30 – 13-00

TEORIA

L’ASP in Traumatologia in esiti di :

– patologie della spalla: esiti di interventi, di fratture, di capsulite adesiva
– patologie del rachide: il dolore vertebrale di origine meccanica e muscolare
– Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

L’ASP in Reumatologia esiti :

– patologie reumatologiche
– paziente geriatrico
– modalità di gestione di piccoli gruppi di pazienti anziani in acqua
– Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

Il Metodo ASP Nello sport:

– Vantaggi e modalità applicative, organizzative e gestionali dell’idrokinesiterapia negli esiti di traumatologia sportiva
– Attività motoria in acqua atta al ripristino dei diversi gesti atletici e modalità di autotrattamento dell’atleta

Domenica ore 14,00 – 18-00

PRATICA con modalità role playing e dimostrazioni tecniche da parte del docente

Sequenze di lavoro in acqua per esiti di :
– patologie della colonna
– patologie di spalla ed esiti di interventi chirurgici
– Sequenze di lavoro in acqua per la prevenzione dei rischi di caduta nel paziente geriatrico

Terzo modulo: L’idrokinesiterapia nelle lesioni midollari e approfondimento delle patologie di spalla (in ortopedia e neurologia)

Sabato ore 8,30 – 13-30

TEORIA

– Il Metodo A.S.P. applicato alle mielolesioni
– Finalità del lavoro in acqua nelle lesioni midollari complete
– La valutazione in acqua e a terra nelle mielolesioni
– Descrizione con visione di video e immagini delle principali sequenze di lavoro in acqua mirate al rinforzo muscolare e al controllo propriocettivo tronco e bacino
– Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

Sabato ore 14,00 – 18-30

PRATICA con modalità role playing:

Dimostrazioni tecniche da parte dell’insegnante e prove pratiche fra allievi relative alle:

– Sequenze di lavoro in acqua per il rinforzo muscolare e il controllo propriocettivo del tronco e bacino riferite al paziente mieloleso

Domenica ore 8,30 – 13-00

TEORIA

– Procedure in acqua della fase di Approccio:
– L’ambientamento assistito, e l’acquaticità in progressione nelle lesioni gravi
– Scale di valutazione ANIK mirate alla gestione delle autonomie residue e al comportamento in acqua negli esiti di lesione del paziente neuroleso
– Lesioni midollari incomplete: la rimessa in carico progressiva con il Metodo A.S.P.
– Esempi di applicazione sui pazienti con mielolesione
– Il nuoto negli esiti di mielolesioni
– Cenni su esiti di polineuropatie di lesioni del SNP, di Spina bifida e mielomeningocele
– Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

Domenica ore 14,00 – 18-00

PRATICA con modalità role playing:

Dimostrazioni tecniche da parte dell’insegnante e prove pratiche fra allievi relative alle:

– Sequenze di lavoro in acqua relative alle lesioni midollari incomplete: la rimessa in carico progressiva con il Metodo A.S.P.
– Sequenze di lavoro in acqua di approfondimento sugli esiti di patologia di spalla

Quarto modulo: idrokinesiterapia nelle paralisi cerebrali e in neuropsicomotricità

Sabato ore 8,30 – 13-30

TEORIA

– Introduzione alle Cerebrolesioni e cerebrodisfunzioni.
– Principali esiti disfunzionali nel paziente adulto neurologico.
– Il metodo ASP nelle teraparesi e diparesi spastiche.
– Come gestire l’ipertono in idrokinesiterapia
– Il metodo ASP e i disturbi dell’equilibrio (atassia e disturbi di coordinazione del movimento)
– Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

Sabato ore 14,00 – 18-30

PRATICA con modalità role playing e dimostrazioni tecniche da parte del docente

– Tecniche in idrokinesiteraapia relative all’ ipertono generalizzato.
– Sequenze di lavoro in acqua relative al trattamento del paziente adulto con ipertono generalizzato: diparesi e tetraparesi spastica.
– Sequenze di lavoro in acqua relative al trattamento del paziente adulto con disturbi dell’equilibrio: atassia.
– Dimostrazioni tecniche e modalità applicative delle sequenze di lavoro respiratorie più idonee al trattamento in acqua di pazienti con disturbo di coordinazione motoria.

Domenica ore 8,30 – 13-00

PRATICA

– Manualità specifica per gli esiti di paralisi cerebrale del bambino
– Ricerca dell’assetto in acqua e scelta degli ausili finalizzata alla riduzione dell’ipertono e al recupero e/o abilitazione del gesto cognitivo e funzionale
– Sequenze di lavoro in acqua relative al trattamento del paziente adulto con emiplegia
– Obiettivi e strategia riabilitativa nella gestione dell’ipertono del paziente emiplegico

Domenica ore 14,00 – 18-00

TEORIA

– Il metodo ASP nel paziente emiplegico.
– Obiettivi e modalità del trattamento in acqua del paziente con esiti invalidanti di sclerosi multipla
– Principali obiettivi e trattamento in idrokinesiterapia del paziente con morbo di Parkinson, Sclerosi multipla, trauma cranico, miopatia
– Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici
– Motivazione, priorità e finalità dell’idrokinesiterapia del paziente con esiti di paralisi cerebrale infantile
– L’A.S.P. nella neurosicomotricità in acqua: il bilancio psicomotorio globale
– Analisi e scelta dei criteri di valutazione e delle attività ludiche-riabilitative da proporre in acqua a pazienti in età evolutiva
– Video su trattamenti in esiti di problemi neurocognitivi e neuromotori
– La concretezza del trattamento in acqua negli esiti di paralisi cerebrale infantile.
– A.S.P e ipovedenti: modalità di lavoro in idrokinesiterapia.
– Le barriere percettive e i ciechismi

 

Idrokinesiterapia, Metodo ASP Approccio Sequenziale e Propedeutico

Il corso strutturato come un piccolo Master in idrokinesiterapia si finalizza nell’ insegnamento di una attività di qualificazione specifica per Fisioterapisti, TNPEE e Medici Fisiatri nell’ambito dell’Idrokinesiterapia. I partecipanti al corso riceveranno tutte le nozioni teorico – pratiche necessarie per trattare, in acqua, gli esiti delle principali patologie ortopedico/traumatologiche, sportive, neurologiche e neuropsicomotorie alla luce delle attuali indicazioni del SNS che vuole sempre di più un percorso riabilitativo che sia globale, adattabile, funzionale e proteso al sociale.

La Riabilitazione in acqua o Idrokinesiterapia nell’ambito delle indicazioni terapeutiche è sempre più ricercata grazie alla reale possibilità di poter ottimizzare le potenzialità motorie residue atte a raggiungere risultati altrimenti inaspettati.

Il setting terapeutico dell’acqua è strumento sia di valutazione che di riabilitazione rivolto agli esiti delle principali patologie neuromotorie, ortopedico-traumatologiche, sportive e neuropsicomotorie. L’indicazione al trattamento di idrokinesiterapia nasce proprio dalla valutazione funzionale del paziente, dalla considerazione dello stato fisico generale e dalle fondamentali avvertenze che il Professionista sanitario o il Medico Fisiatra dovrà conoscere nella gestione oltre che riabilitativa, anche logistica nei confronti del paziente e dell’ambiente in cui opera.

L’Idrokinesiterapia secondo il metodo A.S.P. (Approccio Sequenziale e Propedeutico) come strumento riabilitativo offre il vantaggio principale di poter associare le proprietà fisiche dell’acqua, soprattutto la possibilità di poter ricreare un ambiente microgravitario, alle potenzialità motorie evocabili con la pratica ed applicazione dei più comuni metodi riabilitativi, favorendo processi di apprendimento e possibilità di reclutamento di fibre motorie, lavoro percettivo e di equilibrio in un unico armonioso processo che solo l’ambiente microgravitario e l’attento lavoro seguito dal Fisioterapista o Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Avolutiva (TNPEE) in acqua possono ottimizzare.

Alla luce di quanto sostenuto, dei numerosi risultati fino ad oggi raccolti grazie alla rete di collaborazione creata dall’ANIK (Associazione Nazionale Idrokinesiterapisti) sia in Italia sia all’Estero ed ancor di più in virtù delle nostre quotidiane esperienze, possiamo affermare quanto l’uso dell’ambiente acqua in termini riabilitativi, possa essere determinante al fine di evocare movimenti e funzioni, dimenticati, persi o mai avuti.

Obiettivi Terapeutici

  • Recupero funzionale
  • Recupero analitico
  • Recupero neuropsicomotorio
  • Miglioramento della Funzionalità respiratoria
  • Miglioramento della Funzionalità cardio-circolatoria
  • Miglioramento della Funzionalità vescicale e intestinale

L’Attività diidrokineiterapia, deve essere intesa come uno strumento in mano ad una Professione sanitaria come il Fisioterapista e/o Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE), che sfrutterà le proprietà fisiche di tale elemento, (in primis la possibilità di operare in un ambiente in parziale assenza di gravità) attraverso correzioni manuali ed “esercizi terapeutici”.

Il Fisioterapista ed il Neuropsicomotricista, al termine del corso saranno in grado di apportare risultati palpabili in diversi apparati:

1) APPARATO NEURO- MUSCOLO SCHELETRICO: Oltre a quello già detto in relazione al recupero del movimento attraverso l’esecuzione di particolarI manovre ed “esercizi terapeutici” si lavorerà sul recupero funzionale e analitico in globalità.

2) APPARATO RESPIRATORIO: attraverso esercizi di training respiratorio, tecniche manuali di controllo della espirazione appena sotto la superficie dell’acqua con presa di coscienza della quantità di aria espirata, il reclutamento dei muscoli diaframmatici ed intercostali.

3) ottimizzazione dell’APPARATO UROLOGICO: la possibilità che offre l’ambiente acquatico e subacqueo di poter cambiare spesso e velocemente posizione e passare ad esempio dal galleggiamento prono a quello supino verso la posizione verticale e viceversa, influisce positivamente sulla vescica neurologica.

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